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    Domenica 11 giugno

    Mossa ore 20.30

    il coro Monte Sabotino

    partecipa alla Rassegna Corale

     

    Sabato 17 Giugno

    Galleriano ore 20.30

    Il coro Monte Sabotino

    partecipa alla Rassegna Corale

     

    Venerdi 23 giugno

    ore 20.30

    Auditorium

    Gorizia

    Concerto Cittadino

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La Preistoria

Il Coro Monte  Sabotino è il Coro della sezione goriziana del CAI. Da quanto risulta da un articolo pubblicato  su   “Lo scarpone” del 10 ottobre 1999, in quanto ad anzianità è tra i primi dieci in Italia (tra quelli  facenti capo alle  sezioni Cai ), ma non è stato il primo coro del Cai di Gorizia. Infatti attorno al 1920 il CAI di Gorizia (ben 6 anni prima della costituzione del mitico coro della SAT di Trento) disponeva già  di un complesso corale come risulta da un documento, il più vecchio che sia stato possibile reperire. Si tratta del verbale del Consiglio Direttivo della sezione firmato dal segretario Felice Covacic, datato 23 novembre 1919 che riporta: «Ventuno soci che intendono partecipare alle lezioni di canto si riuniscono in via Sauro per la prima lezione». Tra i nomi figurano Romanini, Grapulin, Gottardi, Rubbia, Resen, Massig, Clede, Bolaffio, Zitter, Schiller, Larise, Travani. Tutti nomi ben noti alla Gorizia di allora, e molti tuttora ricordati. La direzione del coro è affidata all'illustre Maestro Cesare Augusto Seghizzi, autore del brano d'obbligo al Concorso Cori Friulani, indetto sotto gli auspici del Comitato Fiera di S. Andrea il 10 dicembre 1922, al quale partecipa, assieme ad altri vari cori, anche il coro del CAI.

Con un  repertorio composto in gran parte di canti friulani i  39 coristi,  partecipano poi  al concorso nazionale a Trieste, classificandosi al secondo posto (16 settembre 1922).

Il coro si esibisce anche nella palestra di via della Valle a Trieste e nella sala Vittoria dove il 9 dicembre 1923 il CAI organizza un concorso per cori aventi sede tra il Timavo e il Livenza.

Per il  CAI di allora  compito del coro era  allietare convegni e gite sociali. Alcuni componenti del Coro ritenendo questo ruolo troppo “stretto”  e con l’obiettivo di sviluppare  l’attività con fini  eminentemente artistici e musicali, nel 1924 provoca una scissione. Il gruppo che si stacca, sotto la guida del Maestro Seghizzi fonda il «Coro Cittadino» ed il CAI è costretto a sciogliere il proprio complesso corale non più sostenuto tecnicamente.

Un piccolo tentativo di rifondazione, lodevolissimo ma effimero, viene  fatto nel 1954 ad iniziativa del socio Alvise Duca. Questi, facendo da direttore ed animatore, raccoglie un gruppetto tra cui si ricordano Enio Turus, Gianni Sellati, Luci Leghissa, Silvano Larise, Albio Chiuzzelin, Sergio Ciampa, Riccardo Radigna, Luciano Raida, Renato Spolvera, Walter Berardi, tanto per citarne qualcuno ancora presente nella memoria e con le nostre scuse per chi non si ritrovasse nell'esposizione.